“La Colonna Traiana: Un Capolavoro Ingegneristico dell’Antica Roma Rivive nel Cuore del Colosseo – Una Mostra Esclusiva dall’Epicentro dell’Impero Romano”

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L’eccelsa Colonna Traiana, sin dalle sue origini, si è eretta come un’ardua sfida per l’ingegno umano. L’impresa titanica dell’estrazione del marmo dalle cave di Carrara, il trasporto, e infine la meticolosa lavorazione e posa in opera nel cantiere del Foro di Traiano, costituirono tappe di un’impresa temeraria che ancora oggi suscita stupore e meraviglia. Come fu possibile, con i mezzi del II secolo d.C., realizzare un’opera d’arte e di tecnologia ingegneristica di tali proporzioni?

Da oggi, venerdì 22 dicembre, fino al prossimo 30 aprile, una straordinaria mostra ricostruisce questa avventura senza pari all’interno del Colosseo. Per l’occasione, il Colosseo sarà illuminato di blu, in omaggio ai fatti narrati dal monumento: le epiche conquiste di Traiano in Dacia (l’attuale Romania) nel momento di massima espansione dell’Impero.

“La Colonna Traiana, eretta dall’architetto Apollodoro di Damasco su ordine dell’imperatore Traiano, è più di una preziosa cronaca visiva della guerra dacico-romana. È una testimonianza della nostra storia comune nei secoli”, ha sottolineato Gabriela Dancău, Ambasciatore di Romania nella Repubblica Italiana, Malta e San Marino. “Per la comunità romena in Italia, questo maestoso monumento è molto più di un semplice simbolo storico. La Colonna Traiana favorisce il legame tra i nostri popoli, diventando un luogo di celebrazione delle festività nazionali per i romeni stabiliti in Italia.”

Inaugurata ben 1910 anni fa, il 12 maggio del 113 d.C., la Colonna Traiana è considerata uno dei monumenti più significativi dell’antica Roma imperiale. Lungo il fregio spiraliforme, scolpito nel marmo di Carrara su circa 300 metri, 155 scene e 2570 figure ripercorrono minuziosamente le due campagne militari dell’Optimus Princeps in Dacia (101-106 d.C.). Nel cantiere del Foro, la struttura venne svuotata dall’interno, trasformandosi in una straordinaria scala a chiocciola. “È un’opera d’ingegneria dalla complessità straordinaria, che testimonia i vertici elevati raggiunti dalla civiltà romana nell’arte del costruire”, afferma Giovanni Di Pasquale, vicedirettore scientifico del Museo Galileo di Firenze e curatore dell’esposizione insieme ad altri esperti.

La mostra rivela la fatica e l’ingegno di coloro che estrassero tonnellate di marmo e affrontarono con slitte di legno i quasi 700 metri di dislivello per raggiungere la pianura e il porto di Luni. Da lì, enormi navi erano pronte a raggiungere Ostia e Roma. “È difficile immaginare oggi l’organizzazione di un cantiere così complesso e la precisione meccanica necessaria per la composizione del monumento”, aggiunge Di Pasquale.

Il ricordo di questa impresa straordinaria ha attraversato i secoli senza perdere il suo impatto. Il monumento è stato ammirato da papi e sovrani europei, che, impossibilitati a spostarlo, ne hanno commissionato disegni (come Francesco I di Francia), repliche (come Napoleone), calchi (come Luigi XIV e Napoleone III) e persino nuove consacrazioni (come papa Sisto V).

La mostra “La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo” offre un’affascinante visione delle gesta di Traiano e dell’ingegneria romana. Questo viaggio inizia con le effigi dell’imperatore e dell’architetto, rappresentati dai calchi di preziosi busti marmorei. Successivamente, attraverso 60 opere provenienti da musei, istituzioni e collezioni private di tutta Italia, il visitatore è guidato nelle tre sezioni della mostra.

Storia, arte e tecnica si intrecciano lungo il percorso della visita, che propone reperti archeologici, disegni, strumenti antichi e fotografie della campagna di restauro ancora in corso. Inoltre, contenuti multimediali e modelli delle grandi macchine da cantiere di epoca romana, ricostruite da Claudio Capotondi, arricchiscono l’esperienza. Infine, una camera immersiva trasporterà il pubblico nei paesaggi della Dacia del II secolo, offrendo una visione senza precedenti del fregio a grandezza naturale.

“La Colonna Traiana è la porta d’ingresso al Parco archeologico del Colosseo”, afferma Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo. “Essa si trova all’avvio di quel percorso che, con un’unica passerella, unisce il Foro di Traiano e quello di Cesare con il Foro Romano e il Palatino fino al Colosseo. È un simbolo dell’Europa, testimoniato dalla sua ‘presenza’ diffusa nelle collezioni dei principali musei europei. È motivo di grande orgoglio proseguire nel percorso di conoscenza, tutela e valorizzazione di un monumento così iconico, contribuendo alla sua fortuna nel tempo.”

Se siete appassionati di storia, arte e imprese straordinarie, questa mostra è un’occasione imperdibile per immergervi nell’epoca imperiale romana e nel genio degli antichi costruttori. Visitate la mostra e lasciatevi incantare dalla magnificenza della Colonna Traiana, un capolavoro intramontabile dell’antica Roma.

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